giovedì, 09 agosto 2007

Ho scritto

Ho scritto per te
ho scritto di te
nei giorni di lentezza
e di noia incolore
mentre il cielo si oscurava
e il verde spariva.
 
Ti ho scritto
per tenerti accanto
per averti dentro
per non lasciarti.
 
Ti ho scritto
e non ho ancora smesso.
E ora i tuoi occhi sono diversi.
E io non li ho mai visti.
 
 
 
confezionato da harissa alle ore 16:34 | Permalink | commenti (24) / commenti (24) (pop-up)
categoria: pensieri, poesia


venerdì, 29 giugno 2007

Un soffio

mentre fuori il vento
infuria
vento caldo
colori di spezie
e sentori di seta.

Foglie dondolanti
su rami
ballerini
ombre felici
nel sole radente.

Una porta sbatte
un balzo nel cuore
che cerca
qualcuno
amore e odio.

Solo aria
capricciosa
rilassati cuore
non è nulla
solo ciò che sembra.

E' solo un soffio.

confezionato da harissa alle ore 16:51 | Permalink | commenti (17) / commenti (17) (pop-up)
categoria: pensieri


domenica, 17 giugno 2007

Mistero buffo

La vita è molto buffa: tanto angustiarsi e di noi rimarrà solo un paio di  scarpe e qualcuno le butterà nel fuoco.
Una volta mi premeva sapere se di me rimarrà qualcosa, ma ora credo che neanche questo importi.

confezionato da harissa alle ore 14:26 | Permalink | commenti (14) / commenti (14) (pop-up)
categoria: pensieri


lunedì, 11 giugno 2007

Difficoltà

Se credete che la vita sia semplice significa che non avete mai provato a stendere un perizoma.
Ma dove si mettono le mollette???

confezionato da harissa alle ore 13:42 | Permalink | commenti (15) / commenti (15) (pop-up)
categoria: pensieri


domenica, 03 giugno 2007

Dovrei

Insomma... lo so, è vero. Dovrei starmene qui, zitta e buona.
Ho collezionato così tante persone, tanti affetti, che dovunque mi giri c'è qualcosa da digerire, una spalla da toccare, una mano da sfiorare, un cuore da accarezzare e io che a giorni, non posso neanche sostenere il mio, di cuore, io come posso??...

confezionato da harissa alle ore 09:53 | Permalink | commenti (14) / commenti (14) (pop-up)
categoria: pensieri, diario


mercoledì, 30 maggio 2007

Ricordo nel nulla

Una mano nell'aria
scarto un pensiero di cioccolato,
un pensiero cucito per me.

I giorni scivolano
come tessuti preziosi,
le sere arrivano
come mantelli
che mi scoprono
volteggiando
nel blu della notte.

Nel letto solo sogni
e silenzio.

confezionato da harissa alle ore 16:14 | Permalink | commenti (8) / commenti (8) (pop-up)
categoria: pensieri, poesia


martedì, 29 maggio 2007

Intrigante

Qualche giorno fa un amico cercava un mio vecchio racconto. Lo descriveva come 'un racconto in cui c'è una casa vuota'.
Non ricordavo tra i miei racconti una simile ambientazione (oggi si direbbe location), così ho chiesto altri indizi.
Non arrivavamo a capo della cosa e alla fine gli ho aperto Harissa...e lui ha trovato il racconto. Lo copio qui per due motivi:
1- verifichiamo se avremmo definito così il racconto
2- lui ha detto che è intrigante. Mi sembra un buon motivo per riproporlo nel meglio di...

Una birra con gli amici

 
Le mandorle caramellate erano appiccicose dentro al sacchetto di carta e si attaccavano alle dita. Monica se le leccò soprappensiero mentre camminava nella strada principale del paese, guardando senza vederle le bancarelle di jeans a poco prezzo e magliette di un filato senza nome. Mentre leccava il pollice, alzò gli occhi e incrociò uno sguardo nero come il cielo coperto di nuvole, in un viso dai lineamenti molto marcati su un fisico alto e asciutto. Lui la guardava come intuendo la golosità dello zucchero sulle labbra e lei sostenne lo sguardo confermandogli una giusta intuizione.
Lei non si voltò a guardarlo, ma sapeva che lui invece l'aveva fatto. Alzò la testa e continuò la sua passeggiata tra bancarelle svogliate e persone malvestite.
Entrò nella piazza da dove si potevano vedere i fuochi artificiali: l'unico motivo per cui era uscita di casa.
Aprì la borsa, estrasse la macchina digitale e la preparò.
La folla si stava radunando numerosa e lei scelse la posizione migliore per fotografare.
Allargò leggermemte le gambe per ottenere il massimo equilibrio e alzò gli occhi al cielo proprio mentre iniziavano i primi scoppi. Era perfettamente concentrata sui fuochi e sulle foto e non vedeva niente altro. Non sentiva niente altro... finchè non sentì una decisa pressione in fondo alla schiena, dove i jeans erano ancora più tirati che nel resto del corpo. Rimase immobile per un momento con lo scatto a metà, mentre nel cielo le luci rosse sfumavano in viola e oro a cascata.
Girò leggermente la testa e vide che l'artefice della pressione era proprio l'uomo incrociato prima lungo la strada e capì che l'aveva seguita e stava approfittando della confusione e del buio, per farle sentire il suo interesse per lei.
Riprese a fotografare senza muoversi: si era già persa anche troppo dello spettacolo. Il resto poteva attendere.
L'uomo si avvicinò ancora di più, lo capiva dalla pressione che ora era ancora più forte.
Una pressione che sembrava non dispiacerle, così lui aveva intuito, vedendo che lei non aveva mostrato alcun segno d'insofferenza, né si era spostata.
Monica inquadrava il cielo seguendo i colori dei fuochi e nel mirino comparve un bagliore metallico. Inquadrò meglio e vide che era uno stand chiuso, probabilmente rimasto inutilizzato. Guardò poi l'orologio: le 23,30. Sapeva che suo marito non sarebbe rientrato prima delle 2: era a bere birra con un amico... beh, amico... uno di quei perditempo che fingevano di scrivere racconti per fantomatici editori e invece passavano le notti a bere e ridere con donne annoiate dai loro mariti, simulando un interesse che difficilmente era vero.
In quel momento ci fu il girotondo finale, con gli scoppi che si susseguivano irrequieti come certi pensieri, e il cuore che rimbombava nelle orecchie, cavalcando l'emozione annunciata.
Monica chiuse l'obiettivo, ripose la macchina e, lentamente, si avviò verso il fondo della strada, e lo stand chiuso.
Sentiva i passi di lui dietro le sue gambe e non rallentò.
Lo stand si aprì facilmente e loro entrarono chiudendo fuori mariti e amici pseudoscrittori, birre e mogli annoiate.
Monica arrivò nel suo letto cinque minuti prima del marito.
Una serata magica.

Harissa (22/09/2005)

confezionato da harissa alle ore 14:08 | Permalink | commenti (7) / commenti (7) (pop-up)
categoria: racconti, eros


lunedì, 28 maggio 2007

Il meglio

Quando termina una cosa, come ad esempio un programma Tv, si va a recuperarne alcune parti e si fa un ulteriore spettacolo chiamato: "Il meglio di...".  Harissa si domandava perché lei non dovesse godere di questo privilegio. Le sembrava incomprensibile, anzi inconcepibile e così eccola di nuovo qui.
E' chiaro che non poteva restare in ombra, per quanto un'ombra bella e lussuosa come quella del suo castello. La luce le piace: fa risplendere alcuni riflessi che la rivestono.
Fa ri-suonare i suoi colori.
Non è importante sapere se era essenziale che ciò accadesse. D'altronde, cosa c'è di essenziale al mondo?

... questo dev'essere il primo post che scrivo senza aver fatto una bozza. Che strano...

confezionato da harissa alle ore 15:44 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: pensieri


domenica, 27 maggio 2007

La sistemo

... e rido. Forse rido perché sistemo questa scrivania virtuale, dove tutto è finzione, e non quella reale, con un caos molto vero.
E se sistemassi il caos interno, quello invisibile?
... e chi ne è capace?

 

confezionato da harissa alle ore 16:05 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: pensieri, diario


domenica, 27 maggio 2007

Inizio

... sistemo la scrivania...
confezionato da harissa alle ore 14:29 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: pensieri, diario


Chi sono

Utente: harissa

Occhi che scrutano l'anima.


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami



Licenza Creative Commons

Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons.

Archivio

oggi
--- 2007 ---

Links

Partecipano

Foto recenti

Vedi altri media

Bottoni

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contarespiri

avete respirato *loading* volte attorno ai miei pensieri...




post it sulla scrivania